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"Cossì gli astri mi faccian tale il seme al campo ed il campo al seme ch'appaia al mondo utile e glorioso frutto del mio lavoro
con risvegliar il spirto ed aprir il sentimento a quei che son privi di lume: come io certissimamente non fingo e, se erro, non
credo veramente errare e, parlando e scrivendo, non disputo per amor de la vittoria per se stessa (perché ogni riputazione e
vittoria stimo nemica a Dio, vilissima e senza punto di onore, dove non è la verità), ma per amor della vera sapienza e studio
della vera contemplazione m'affatico, mi crucio, mi tormento..."
(da De infinito, universo et mondi - Giordano Bruno 1584)

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"Dove sarebbero le istituzioni de dottrine, le invenzioni de disciline, le congegazioni de cittadini, le strutture de gli edifici ed altre cose
assai che significano la grandezza ed eccellenza umana, e fanno l'uomo trionfator veramente invitto sopra l'altra specie? Tutto questo, se
oculatamente guardi, si riferisce non tanto prncipalmente al dettato de l'ingegno, quanto della mano, organo degli organi."
(da Cabala del cavallo pegaseo - Giordano Bruno 1585)

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